Rocca del Garda

La Rocca del Garda è un rilievo montuoso immediatamente a ridosso del lago di Garda che si erge e divide i paesi di Garda e Bardolino, geologicamente appartenente al monte Baldo.

La Flora
L’area è caratterizzata da una vegetazione naturale di tipo mediterraneo costituita per lo più da Roverella, Carpino nero e Orniello. Nelle zone più aride e secche i boschi di Roverella sono interrotti qua e là da formazioni più o meno estese e discontinue di Leccio, Alloro, Terebinto e Fillirea. Il sottobosco è caratterizzato dalla presenza di arbusti isolati di Viburno, Scotano, Emero e Ginestra. Negli uliveti a ridosso del lago è poi possibile in primavera e in estate osservare le fioriture di diverse splendide orchidee.

La fauna
La fauna della Rocca del Garda presente in queste aree è molto varia e ricca di specie; tra i mammiferi più importanti ricordiamo la Volpe, la Faina e il Tasso mentre tra gli uccelli segnaliamo l’Assiolo, l’Upupa, il Torcicollo, il Picchio verde, il Passero solitario, il Canapino, l’Occhiocotto, la Sterpazzola, il Pigliamosche, il Rigogolo, l’Averla piccola e l’Ortolano.

Storia e mistero
Il nome “Rocca”deriva dalla parola germanica e dunque longobarda Werta, ossia rocca, fortezza, guardia, vedetta. Sulla Rocca infatti sorgeva un castello che si diceva essere inespugnabile, ma oggi risulta scomparso. Forse lo stesso nome del lago “di Garda” è in ricordo della fortezza che per tanti anni lo ha difeso. Garda dopotutto vuol dire anche “Guarda”.

In questa rocca, nel 950 circa, Adelaide di Borgogna fu tenuta prigioniera.
Adelaide, figlia di Rodolfo II di Borgogna e di Berta d’Alemannia, per motivi di alleanze politiche dovette sposare nel 947 all’età di 16 anni, Lotario II, re d’Italia.Fin da giovanissima Adelaide fu una regina molto amata dal suo popolo dato che, essendo cristiana convinta, si dedicava totalmente all’aiuto di poveri ed emarginati. Successe che 3 anni dopo il matrimonio, il re Lotario fu avvelenato in seguito ad una congiura organizzata da Berengario II con lo scopo di obbligare Adelaide a sposare il figlio Adalberto, affinché questo divenisse il nuovo re. La regina si rifiutò e per questo motivo venne fatta imprigionare nella Rocca di Garda, territorio all’epoca, di Berengario II.

Proprio su questo pendio scosceso, di fronte al lago, si vede ancora oggi una grotta con i segni di alcune inferiate, si pensa sia quella la grotta in cui fu rinchiusa Adelaide.

La notizia della prigionia della Regina divagò presto finché la famiglia dei Canossa (di Reggio Emilia) decise di prendere in pugno la situazione ed organizzare la fuga della prigioniera dalla Rocca. Il loro obiettivo era di unire il regno di Italia di Adelaide, con quello di Ottone di Germania.

Si narra che gli esecutori della fuga di Adelaide dalla Rocca di Garda furono un pescatore ed un frate i quali, conoscendo bene il territorio, riuscirono a farla uscire dalla grotta e a calarla dal ripido pendio sino al lago e da qui giù attraverso il fiume Mincio sino a portarla al sicuro nella Rocca di Canossa (non se ne ha certezza ma Lazise fu dichiarato primo comune libero da Ottone I quindi probabilmente il pescatore fu originario di Lazise).

Nel 950 Adelaide venne quindi liberata dalla prigionia e protetta dalla famiglia dei Canossa che comprese il potere di questa Regina. Adelaide infatti fu la prima donna ad allora a conservare il potere ed titolo di regina alla morte del marito sovrano. L’obiettivo dei Canossa era di combinare un matrimonio tra Adelaide, Regina d’Italia, ed Ottone, Re di Sassonia.

Nel 951 Ottone scese in Italia; sconfisse ed esiliò Berengario II vendicando così Adelaide. Tornando vincitore abbracciò Adelaide e la sposò la notte di Natale del 951. Ebbero in seguito ben 4 figli.

Nel 973 Ottone muore, forse avvelenato ed Adelaide conservò il titolo di Regina del Sacro Romano Impero con pieno potere decisionale. Era lei, ancora una volta a regnare e proprio in questo periodo la fama della “regina santa” divagava in fretta tra il suo popolo. A differenza di altri sovrani, lei “scendeva” spesso tra la folla, visitava chiese, faceva donazioni, facendosi così amare dai suoi sudditi. Era sempre lei in prima linea, seppur dietro la facciata del figlio Ottone II già sposato con la principessa bizantina di nome Teofano. Il regno di Adelaide si espandeva quindi anche verso oriente.

Anche Ottone II però stranamente, muore presto ed è ancora Adelaide a regnare assieme alla vedova Teofano affinché Ottone III divenne adulto.

Soltanto quando il nipote divenne indipendente ella si ritirò in convento, nell’Alsazia settentrionale e morì in totale preghiera nel 999. Divenne santa.

Piccola parentesi:

Esiste una poesia di Berto Barbarani che ricorda questa grande donna:

Lago da l’aqua fresca o celestina
de le fontane che te sbrissia dentro,
lago de Garda da la recia fina
che te senti tremar le vele al vento
e i limonari quando i se inchina
zo da le rive a farte complimento,
l’èto vista scapar quela regina
che i aveva impresonado a tradimento?

La rocca poi assunse una forma di baluardo inespugnabile non appena Turisendo, fondatario della Gardesana, riuscì tra il 1162 e il 1163 a resistere ad un anno di assedio condotto dallo stesso Barbarossa!

Purtroppo la fortezza sulla Rocca di Garda fu demolita da Ottone IV dopo averla tolta al Comune di Verona nel 1209. Il motivo è ignoto. Forse voleva ulteriormente vendicare la prigione della sua grande antenata.

Monastero dei Monaci Benedettini Camaldonesi
Sulla cima della Rocca del Garda si serge un antico monastero di monaci benedettini.
L’Eremo San Giorgio  fu fondato nel 1663. I lavori di costruzione continuarono per tutto il secolo XVII e furono completati con l’edificazione della chiesa nel 1704. In seguito alla soppressione napoleonica del 1810 l’Eremo venne abbandonato e il complesso fu abitato da contadini fino al 1885, quando ritornò a risiedervi una comunità camaldolese.